- Fai lo schema della pubblica amministrazione
- descrivi i principi giuridici che disciplinano l’attività della pubblica amministrazione
Principio di legalità la pubblica amministrazione è soggetta alla legge e può agire solo nei limiti e secondo le indicazioni contenute nella legge, questo principio non è affermato in modo esplicito dalla costituzione ma si desume da una serie di disposizioni; in base a questo principio un atto amministrativo si considera legittimo soltanto se previsto dalla legge e se è nei limiti stabiliti da essa, se questo principio viene violato gli interessati possono presentare un ricorso amministrativo oppure un ricorso giurisdizionale. (art. 13 e 23)
Principio del buon andamento l’attività della pubblica amministrazione deve essere produttiva cioè deve garantire ai cittadini servizi adeguati a soddisfare i loro bisogni ed evitare sprechi. (art. 97)
Principio di imparzialità la pubblica amministrazione non deve fare favoritismi o discriminazioni nell’esercizio della sua attività.
Il buon andamento e l’imparzialità dell’attività amministrativa sono garantiti anche da altre disposizioni in base alle quali i pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge e di regola a essi si accese e si accede mediante concorso e gli impiegati pubblici sono a servizio esclusivo della Nazione
Principio della trasparenza nel senso che cittadini possono conoscere e controllare l’attività della pubblica amministrazione chiedendo informazioni e prendendo visione dei documenti amministrativi.
Principio del decentramento nel senso che le funzioni amministrative vengono trasferite dal centro verso la periferia per essere più vicino ai cittadini e alle imprese (art. 5)
Principio di sussidiarietà Il principio di sussidiarietà prevede che “Stato, Regioni, Province, Città Metropolitane e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio della sussidiarietà”. Tale principio implica che le diverse istituzioni debbano creare le condizioni necessarie per permettere alla persona e alle aggregazioni sociali di agire liberamente nello svolgimento della loro attività.Il principio di sussidiarietà può quindi essere visto sotto un duplice aspetto in senso verticale 🡪 la ripartizione gerarchica delle competenze deve essere spostata verso gli enti più vicini al cittadino e, quindi, più vicini ai bisogni del territorio e in senso orizzontale 🡪 il cittadino, sia come singolo sia attraverso i corpi intermedi, deve avere la possibilità di cooperare con le istituzioni nel definire gli interventi che incidano sulle realtà sociali a lui più vicine.(art. 118)
- In che modo l’art. 117 Cost. it ha ripartito la competenza legislativa tra lo Stato e le Regioni?
l’articolo 117
nei primo comma sancisce che la potestà legislativa è esercitata dallo stato e dalle regioni, in norma con la legge.
Nel secondo comma attribuisce allo STATO LA COMPETENZA ESCLUSIVA su determinate materie e elenca tali materie
Nel terzo comma crea una COMPETENZA CONCORRENTE TRA STATO E REGIONI e indica le materie ricomprese nella competenza concorrente. si parla di competenza concorrente perchè nelle materie attribute alla competenza regionale intervengono sia la legge statale (detta legge cornice) che contiene i principi fondamentali sia la lgge regionale che da attuazione a tali principi.
Nel quarto comma attribuisce alle REGIONI LA COMPETENZA SU TUTTE LE ALTRE MATERIE NON RISERVATE ALLO STATO(quelle suddette. Lo stato indica i principi e i regolamenti che ne danno attuazione.
Nel quinto comma stabilisce che le LE REGIONI PARTECIPANO AI PROCESSI FORMATIVI DI NORME INTERNAZIONALI E SOVRANAZIONALI , secondo le procedure stabilite dalla legge statale
Nel sesto comma inoltre le REGIONI POSSONO CONCLUDERE ACCORDI CON ALTRI STATI E CON ENTI LOCALI APPARTENENTI AD ALTRI STATI nei casi e nei modi stabiliti dalla legge.
Nel settimo comma infine attribuisce la Potestà regolamentare allo stato e alle regioni , rispettiamente nelle materie di legislazione esclusiva ( per lo stato) e ib ogni altra materie ( per le regioni)
- Descrivi l’importante ruolo assunto dal Comune in base al “principio di sussidiarietà” disciplinato dall’art. 118 Cost. it.
ll Comune può svolgere qualsiasi attività amministrativa che interessi la collettività locale: in base allla Costituzione <<le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni>> 🡪 (art. 118 Cost., come modificato dalla cost. 18 ottobre 2001)
In particolare, le funzioni amministrative di un Comune riguardano:
- la polizia urbana
- i lavori pubblici
- i servizi sociali
- la sanità e l’igiene
- il commercio
- l’urbanistica e il territorio
un Comune può esercitare anche altre funzioni amministrative delegate dallo Stato o dalla Regione con apposite leggi.
5) Elenca i compiti del Consiglio Regionale
🡪 Le funzioni principali del Consiglio regionale consistono:
- nell’esercizio della potestà legislativa regionale, 🡪 cioè nella discussione e nella promozione delle leggi regionali (è l’unico ente che può emanare leggi regionali);
- approva il bilancio regionale;
- delibera sui tributi di competenza regionale;
- esercita altre funzioni che gli sono attribuite dalla Costituzione, come l’elezione dei delegati regionali per l’elezione del Presidente della Repubblica;
- funzioni che gli sono attribuite dalle leggi statali;
- ha il potere di iniziativa legislativa, 🡪in quanto può presentare delle proposte di legge di interesse regionale e, con altri 4 Consigli regionali, può richiedere un referendum abrogativo di una legge ordinaria o di approvazione di una legge costituzionale.
- Elenca i compiti del Consiglio Comunale e della Giunta Comunale.
Il Consiglio comunale deve approvare:
- un regolamento interno, 🡪per disciplinare il suo funzionamento (ciò convocazione e le modalità di svolgimento delle riunioni, le maggioranze per le deliberazioni ecc);
- lo statuto comunale
- può prevedere la creazione di commissioni consiliari, con funzioni preparatorie e di controllo, specializzate per materia (istruzione, trasporti, tributi ecc.)
In base alla legge il Consiglio comunale non ha una competenza decisionale di carattere generale, ma delibera soltanto alcuni atti fondamentali riguardanti:
- l’ordinamento e il funzionamento del Comune;
- la programmazione dell’attività comunale;
- la gestione contabile e finanziaria;
- i cosiddetti atti di alta amministrazione
La competenza del Consiglio comunale in queste materie è tassativa nel senso che il Consiglio non può deliberare su altre materie diverse da quelle in esclusiva.
oltre a funzioni preparatorie ed esecutive delle deliberazioni del Consiglio, la Giunta comunale svolge funzioni Deliberativi su tutte le materie che non sono riservate dalla legge o dallo statuto alla competenza del Consiglio comunale o del Sindaco (art. 48). come organo deliberativo la Giunta comunale ha una competenza di carattere generale e residuale, nel senso che riguarda tutti gli atti d i indirizzo, programmazione e controllo che non sono attribuiti agli altri organi del Comune
- Descrivi come si articola l’autonomia finanziaria delle Regioni.
L’autonomia finanziaria delle regioni consiste nel potere di stabilire e gestire in modo autonomo le risorse finanziarie (le entrate e le spese) necessarie per realizzare i loro compiti. In base alla Costituzione, in particolare, le entrate delle Regioni comprendono:
- le risorse autonome, 🡪cioè le entrate derivanti dai beni e dai servizi regionali
- i tributi propri🡪 cioè le imposte e le tasse che possono essere istituite con una legge regionale nelle materie non riservate alle leggi statali e collegandole a una specifica finalità;
- la compartecipazione al gettito di tributi dello Stato riferibili al loro territorio, 🡪 in modo tale che almeno una parte del reddito prelevato in un ambito regionale venga utilizzato a vantaggio della comunità che lo ha prodotto (cosiddetto principio di territorialità dell’imposta);
- l’accesso al cosiddetto fondo perequativo, 🡪 che è un fondo <<senza vincoli di destinazione» istituito con legge dello Stato a favore delle a del Paese << con minore capacità fiscale per abitante»;
- il ricorso all’indebitamento, 🡪cioè a prestiti pubblici,
- Descrivi il duplice ruolo svolto dal Sindaco.
Il Sindaco è l’organo posto al vertice o a capo del Comune ed è responsabile dell’amministrazione comunale nel suo complesso. è un organo individuale che viene eletto direttamente dai cittadini residenti nel Comune per un periodo di cinque anni. Dopo essere stato eletto, il Sindaco deve nominare gli assessori che formano la Giunta comunale e presentare al Consiglio comunale, le linee programmatiche de azioni e dei progetti che intende realizzare nel corso del suo mandato. le attribuzioni principali del Sindaco, che prima di assumere le sue funzioni deve giurare davanti al Consiglio comunale riguardano:
- La presidenza del Consiglio comunale 🡪 se non è stato nominato un Presidente;
- La presidenza della Giunta comunale;
- gli adempimenti relativi al funzionamento della Giunta e del consiglio (la convocazione del riunioni, la fissazione dell’ordine del giorno ecc.);
- la rappresentanza politica e giuridica🡪 nei rapporti pubblici o privati (per esempio la stipulazione di contratti)
- la direzione e vigilanza sul funzionamento dei servizi e degli uffici comunali e sull’esecuzione delle delibere comunali
- il coordinamento degli orari degli esercizi commercia e dei servizi pubblici comunali
- la nomina e la revoca dei rappresentanti del Comune
ll Sindaco, INOLTRE, svolge le altre funzioni amministrative che gli sono attribuite dallo statuto comunale e dalla legge: L’organizzazione di un Comune comprende alcuni organi burocratici, che sono costituiti da dipendenti pubblici e vengono eletti direttamente o indirettamente dai cittadini. l’ente locale è organizzato in uffici comunali, più o meno numerosi a seconda delle dimensioni e delle esigenze dei diversi Comuni. ogni Comune deve disciplinare l’inquadramento e l’organizzazione dei propri dipendenti
- Elenca le funzioni svolte dal Consiglio di Stato e dall’Avvocatura dello Stato.
Consiglio di Stato è un organo di consulenza giuridico amministrativa del governo e più in generale della pubblica amministrazione si tratta di un organo di rilievo costituzionale che svolge una funzione giurisdizionale come giudice di appello della giustizia amministrativa dopo la sentenza dei processi davanti al Tar e anche una funzione consultiva (art. 100)
Avvocattura dello Stato è l’organo amministrativo incaricato di assicurare la difesa legale e la consulenza giuridica agli organi della pubblica amministrazione; ha due funzioni una funzione di assistenza di rappresentanza in giudizio della pubblica amministrazione e una funzione di consulenza stragiudiziale che consiste nel dare consigli o pareri non vincolanti su questioni di carattere legale.
- Definisci le funzioni svolte dalla Corte dei Conti.
La corte dei conti ha il compito di controllare gli atti della pubblica amministrazione è un organo di rilievo costituzionale con una funzione di controllo sulla legittimità degli atti del governo e sulla gestione del bilancio dello Stato degli altri enti pubblici (art. 100).
La corte dei conti svolge anche una funzione giurisdizionale in quanto a competenza nei giudizi materia di contabilità pubblica.
La corte dei conti esercita un controllo di legittimità ovvero un controllo specifico il preventivo in quanto si riferisce singoli atti amministrativi del governo viene effettuato prima che essi producono i loro effetti.
Un controllo finanziario riguarda la gestione degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria e la gestione del bilancio del patrimonio di tutte le amministrazioni pubbliche.
Un controllo sul rendiconto generale o bilancio consuntivo dello Stato chi viene predisposto dalla regione ragioneria generale dello Stato dopo la chiusura dell’esercizio.
Seconda verifica
- Descrivi l’evolversi della forma Stato italiana dalla unificazione alle riforma costituzionale del n.3 del2001.
Nel 1861 (la sua nascita) l’Italia fu organizzata come uno Stato unitario per rafforzare l’unità del paese appena costruito. Durante il periodo fascista si accentuò ulteriormente il carattere centralista. L’Assemblea costituente invece si mosse in direzione opposta, inserendo l’articolo 5, riconoscendo il decentramento territoriale, costituendo lo Stato regionale. Questo modello di Stato prevede un sistema in cui vi è la presenza dello Stato centrale e di enti locali e territoriali eletti democraticamente. Accanto ai comuni e alle province, i quali esistevano già, è stata aggiunta la regione. La Costituzione prevede due tipi di regioni: quelle a statuto speciale (Sicilia, Sardegna, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta) e quelle a statuto ordinario. La costruzione di questa forma di Stato è stata avviata nel 1972 – in ritardo a causa del clima politico vissuto nel periodo del secondo dopoguerra, caratterizzato dalla Guerra fredda. La situazione è iniziata a mutare solo a partire dagli anni Novanta, quando sono state avviate una serie di riforme come la legge n°142 del 1990, ha disciplinato in modo unitario e completo l’organizzazione dei comuni e delle province, prevedendo l’elezione diretta del sindaco e del presidente della provincia.
- Descrivi l’approvazione dello Statuto delle Regioni a statuto speciale e quello delle Regioni a Statuto speciale.
La regione è stato introdotto nel nostro ordinamento dal 1948, Può essere a statuto speciale e a statuto ordinario. Le regioni a statuto speciale sono state create per contrastare la diffusione di forze separatiste e per tutelare le minoranze linguistiche. Sono 5: Sicilia, Sardegna, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta. A queste la Costituzione riconosce forme e condizioni particolari di autonomia e una competenza legislativa esclusiva nelle materie indicate nei rispettivi statuti. L’organizzazione e il funzionamento delle regioni autonome sono disciplinati da uno statuto speciale che deve essere adottato dal Parlamento con una legge costituzionale (articolo 116). Lo statuto di una regione ordinaria, però, deve essere approvato con una legge regionale che deve essere deliberata a maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio regionale e con due votazioni successive a una distanza di almeno due mesi.
- com’è stato distribuito il potere regolamentare Stato Regioni?
Le potesta regolamentare consiste nel potere di emanare regolamenti regionali, cioè delle fonti secondarie che contengono delle norme di attuazione e di integrazione delle leggi regionali o anche delle leggi statali. I regolamenti sono approvati dalla Giunta regionale ed emanati dal presidente della giunta
** Le proposte di leggi regionali di regola possono essere presentate dalla Giunta, dai consiglieri regionali, dagli elettori e dai Consigli provinciali e comunali. Esse sono approvate dal Consiglio regionale e promulgate dal Presidente della Giunta e di regola, entrano in vigore dopo quindici giorni dalla loro pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione; 🡪 possono essere anche abrogate, con le modalità previste dallo statuto, con un referendum popolare **
- Descrivi le autonomie di godono locali in base al Testo Unico degli enti locali
La riforma degli enti locali ha ampliato in misura notevole l’autonomia degli enti locali, ai quali vengono riconosciute espressamene:
- l’autonomia statutaria, 🡪in quanto devono me fondamentali relative alla loro organizzazione;
- l’autonomia regolamentare o normativa, perché nelle materie di loro competenza possono emanare dei regolamenti, che contengono norme giuridiche vincolanti per tutti i cittadini;
- l’autonomia organizzativa, nel senso che devono adottare un regolamento sul funzionamento degli uffici e possono decidere autonomamente il proprio organico e la gestione del personale;
- l’autonomia amministrativa, in quanto sono titolari di funzioni proprie funzioni conferite dallo Stato e dalle Regioni in base al principio di sussidiarietà;
- l’autonomia finanziaria, nel senso che i Comuni e le Province possono gestire le proprie entrate e le proprie spese ma, a differenza delle Regioni, non possono stabilire nuovi tributi
- autonomia contabile, 🡪 perché hanno un proprio bilancio annuale, che deve essere deliberato entro il 31 dicembre dell’anno precedente.
- Descrivi i compiti del Presidente della Regione e della Giunta regionale.
La Giunta regionale è l’organo esecutivo della regione, nel senso che ha il compito di attuare le deliberazioni adottate dal Consiglio regionale. La Giunta è un organo collegiale formato dal Presidente della giunta e dagli assessori, il cui numero è stabilito dallo statuto di ogni regione. La Giunta regionale viene nominata dal Presidente della giunta e gli assessori sono responsabili dal punto di vista politico soltanto nei confronti del presidente, che può revocarli. Le funzioni principali della Giunta sono:
- la presentazione di proposte di legge e l’approvazione dei regolamenti regionali;
- l’esercizio dell’attività amministrativa e la redazione del bilancio e del conto consuntivo annuale;
- la direzione degli organi amministrativi della regione e dei suoi enti.
Il Presidente della Giunta regionale è l’organo direttivo e rappresentativo della regione, in quanto dirige l’attività della giunta e rappresenta le regione nei rapporti esterni. Esso è chiamato anche governatore viene eletto a suffragio universale e diretto dai cittadini. Il presidente ha il compito di direzione dell’attività della giunta (convocazione e presidenza delle sedute ecc.) e di coordinamento dell’attività amministrativa dei singoli assessori. Al presidente sono attribuite:
- la rappresentanza della regione nei rapporti con i terzi;
- la direzione dell’indirizzo politico della Giunta regionale, 🡪 cioè degli obiettivi di fondo della sua attività, e la conseguente responsabilità politica nei confronti del Consiglio regionale;
- la promulgazione delle leggi regionali approvate dal Consiglio regionale e l’emanazione dei regolamenti regionali approvati dalla Giunta regionale.
A differenza dei consiglieri regionali, al Presidente della giunta e agli assessori regionali non viene riconosciuta l’insindacabilità.
- Descrivi il ruolo del Sindaco nell’ambito della P.A, diretta ed indiretta.
Il Sindaco è l’organo posto al vertice o a capo del Comune ed è responsabile dell’amministrazione comunale nel suo complesso. è un organo individuale che viene eletto direttamente dai cittadini residenti nel Comune per un periodo di cinque anni. Dopo essere stato eletto, il Sindaco deve nominare gli assessori che formano la Giunta comunale e presentare al Consiglio comunale, le linee programmatiche de azioni e dei progetti che intende realizzare nel corso del suo mandato. le attribuzioni principali del Sindaco, che prima di assumere le sue funzioni deve giurare davanti al Consiglio comunale riguardano:
- La presidenza del Consiglio comunale 🡪 se non è stato nominato un Presidente;
- La presidenza della Giunta comunale;
- gli adempimenti relativi al funzionamento della Giunta e del consiglio (la convocazione del riunioni, la fissazione dell’ordine del giorno ecc.);
- la rappresentanza politica e giuridica🡪 nei rapporti pubblici o privati (per esempio la stipulazione di contratti)
- la direzione e vigilanza sul funzionamento dei servizi e degli uffici comunali e sull’esecuzione delle delibere comunali
- il coordinamento degli orari degli esercizi commercia e dei servizi pubblici comunali
- la nomina e la revoca dei rappresentanti del Comune
ll Sindaco, INOLTRE, svolge le altre funzioni amministrative che gli sono attribuite dallo statuto comunale e dalla legge: L’organizzazione di un Comune comprende alcuni organi burocratici, che sono costituiti da dipendenti pubblici e vengono eletti direttamente o indirettamente dai cittadini. l’ente locale è organizzato in uffici comunali, più o meno numerosi a seconda delle dimensioni e delle esigenze dei diversi Comuni. ogni Comune deve disciplinare l’inquadramento e l’organizzazione dei propri dipendenti
- Descrivii compiti del Presidente del Consiglio nell’ambito della P.A.
Nell’ambito dell’ammministrazione diretta il Presidente del Consiglio dei Ministri emana direttive amministrative vincolanti per i singoli ministri, sospende l’emanazione di atti ministeriali, richiede ai ministri relazioni per verificare la loro attività, istituisce comitati ristretti di ministri.
- Descrivi il ruolo del Prefetto
il Prefetto è rappresentante del governo nell’ambito di una provincia ed è responsabile dell’ordine pubblico e della sicurezza, deve coordinare gli uffici e gli organi periferici dello Stato a livello provinciale e vigilare sulla loro attività, al prefetto sono attribuiti importanti compiti in materia di ordine pubblico e di sicurezza dei cittadini, dispone della forza pubblica può richiedere anche l’intervento delle forze armate.
- Elenca le funzioni degli organi consultivi della P.A..
Gli organi consuntivi della p.a. esprimono pareri sugli atti, sui provvedimenti degli organi dell’amministrazione attiva. Di regola i pareri vengono formulati a richiesta degli organi interessati e sono preventivi perché precedono l’emanazione dell’atto; in relazione alla sua efficacia il parere di un organo consultivo può essere facoltativo quando l’organo che deve emanare un atto amministrativo è del tutto libero sia di chiedere o di non chiedere, il parere obbligatorio quando l’organo attivo è obbligato ma motivando in modo adeguato la sua decisione può anche non osservarlo, il parere è vincolante quando l’organo dell’amministrazione attiva è obbligato a chiedere il parere e anche se vuole emanare un determinato provvedimento amministrativo deve osservarlo. Secondo il contenuto un parere può essere di legittimità riguarda la conformità di un atto amministrativo le norme giuridiche o di merito se riguarda l’opportunità o la convenienza di un atto amministrativo
Gli organi consultivi sono:
- Consiglio di Stato è un organo di consulenza giuridico amministrativa del governo e più in generale della pubblica amministrazione si tratta di un organo di rilievo costituzionale che svolge una funzione giurisdizionale come giudice di appello della giustizia amministrativa dopo la sentenza dei processi davanti al Tar e anche una funzione consultiva (art. 100)
- Avvocattura dello Stato è l’organo amministrativo incaricato di assicurare la difesa legale e la consulenza giuridica agli organi della pubblica amministrazione; ha due funzioni una funzione di assistenza di rappresentanza in giudizio della pubblica amministrazione e una funzione di consulenza stragiudiziale che consiste nel dare consigli o pareri non vincolanti su questioni di carattere legale.
- Descrivi la Ragioneria dello Stato.
La Ragioneria dello Stato svolge un controllo interno di legittimità sugli atti più importanti riguardanti la gestione economico finanziaria della pubblica amministrazione.
Le funzioni della ragioneria dello Stato sono redigere il bilancio preventivo dello Stato annuale e pluriennale predisporre il rendiconto generale dello Stato.
Il controllo della ragioneria è sempre un controllo di legittimità poiché riguarda soltanto la osservanza delle disposizioni stabilite dalla legge per disciplinare lo svolgimento dell’attività amministrativa non si estende mai al merito o all’opportunità di tale attività.

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