MY HOST EXPERIENCE 2019

Salve popolo del web, 

come ho anticipato nel titolo questo articolo andrà a parlare della fiera HOST, che si è tenuta a Milano dal 18 al 22 ottobre 2019.

Per chi non sapesse che cosa sia la fiera HOST, ecco a voi alcune delucidazioni. 

HostMilano è un’importante fiera che si tiene ogni due anni a Rho fiera Milanoed è la leader mondiale. Destinata al mondo della ristorazione e dell’accoglienza, HostMilano è un punto di riferimento per gli operatori professionisti dell’ospitalità e dell’hotellerie mondiale.

A causa di diversi impegni lavorativi e personali, ho visitato l’intera fiera in un giorno. 

Il 20 ottobre, una domenica come le altre, dopo 11,217 passi, sono arrivata a molte conclusioni. 

L’aerea era divisa in 14 padiglioni, che sostenevano un tema generale e, non c’è nemmeno da dire che, il mio preferito è stato quello della ristorazione professionale. 

C’erano diverse aziende, chi può grandi o chi più piccole, e tutte loro mostravano un prodotto che dovrebbe fornire un determinato servizio inerente al loro settore/tema.

Io le ho divise in due grandi categorie: 

  1. Servizio Caldo
  2. Servizio Freddo.

Ve lo spiego subito. 

Partendo dal secondo punto, tutto ciò che compone un servizio freddo è il servizio in sé, a partire dal suo erogatore al prodotto offerto. C’è da dire che questo dipende dal contesto in cui si inserisce e non tutte le aziende, purtroppo, le specificavano, poiché il loro unico scopo è il lucro.

Un “Servizio Freddo” è un servizio che viene offerto da una macchina, dove non esiste alcun tipo di contatto con un essere umano. 

Ho “conosciuto” diversi macchinari, che non erano nella mia lista, come la “Caffetteria 3.0” dove il servizio di caffetteria viene offerto da un braccio meccanico, che va molto a rilento per giunta. Sarebbe giusto sostituire un cameriere/barista con un sorriso caldo e accogliente, con dei fili elettrici e dei pezzi di metallo? 

Ovvio, sono contentissima dei continui progressi tecnologici che il nostro mondo sta facendo, ma rimango nell’idea che l’essere umano debba essere presente in questo settore e che non debba sparire.

Pertanto, come ho lasciato intendere, un “Servizio Caldo” è un servizio che, anche se con l’aiuto di un determinato macchinario, viene offerto  da una persona in carne e ossa e che lascia all’ospite una sensazione caldanel petto. Che cosa c’è di più bello di quando siamo arrabbiati e andiamo al bar, o ristorante, e ci sorridono, accogliendoci?

Ho visto diversi utensili e macchinari per la cucina, alberghiera o semplicemente ristorativa, e ho ammirato ogni la particolarità e differenza. Mi sono innamorata di un banco bar, completo di tutto, e ancora di più, di come alcune aziende si sono presentate.

Nonostante sia la fiera leader dell’ospitalità alberghiera, in alcuni stand mi sono sentita proprio a disagio: io e il mio collaboratore, nonché compagno di studi, Andrea Fonte abbiamo notato che ci “lanciavano” alcuni sguardi discriminanti. Sarà stato per la nostra giovane età? Non so, ma non credo sia corretto e, soprattutto, ospitale.

Tuttavia faccio i miei più sinceri complimenti a coloro che hanno risposto alla nostre domande senza pregiudizi e a coloro con cui abbiamo stretto un rapporto di conoscenza reciproca.

Un’azienda che mi ha colpito, oltre che per le sue risposte esaustive e l’accoglienza della reception, è la KRUPPS, che aveva scritto una frase particolare sullo stand:

“Un lavaggio perfetto trasforma la ristorazione in arte”. 

Sebbene avessi capito il significato, volevo sentire il motivo per cui un’azienda di lavatrici (e prodotti annessi) avesse scritto una frase del genere nel loro stand e uno dei loro direttori è stato molto chiaro. 

La ristorazione è un’arte e un piatto pulito è la sua tavolozza. Ecco la mia definizione.

La giornata è stata molto lunga e così ne ho approfittato per fermarmi, per riposare le gambe e le braccia, andando a Moretti Forni, di cui avevo sentito parlare da mio fratello che è operatore di servizio/sala in quello stand. Ho osservato con scrupolo ogni dettaglio e mi è piaciuta la strategia che l’impresa ha escogitato per attirare la clientela.

Il nome stesso dice ciò che questa azienda vende e quindi qual è il modo migliore per far conoscere il prodotto che vendono? Usarlo! Ottimo!

Mi ci sono fermata nel tardo pomeriggio e ho avuto l’opportunità di provare direttamente i loro prodotti fatti al momento: biscotti al cioccolato e una focaccia farcita, cotta da Ralph Carlone – Pizzeria & Bakery Consultant di Pizza Per Passione Academy– con un forno di Serie S della stessa azienda.

Mi appello al miglioramento ed è per proprio quello che serve questa fiera: l’innovazione. 

Ecco a voi il video che ho creato per questo articolo:

Continuiamo ad innovarci!

L’ho imparato da alcune persone quest’anno e non potrei esserne più felice: grazie AIRA e a Noi Siamo Il Turismo!

E voi ci siete stati? L’avete mai visitata? 

Scrivetemi in privato o sui miei social.

Baci e Abbracci, 

Checca B.

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